Aprire gli occhi del cuore

Tante volte capita di avere intuizioni, o semplicemente di capire l’altrui percorso, prima che l’altra persona, il soggetto dell’intuizione, abbia compreso cosa le/gli stia succedendo.

E capita anche che, anche se glielo dici in prosa, in rima, cantando, con calma, con amore… passano i mesi, le settimane, prima che lei/lui capisca.. .. prima che la consapevolezza le/gli giunge finalmente al cuore. Non ci riesci con l’amore, figuriamoci arrabbiandoti, alzando la voce, o sbattendo la porta.

Quante volte diciamo “te l’avevo detto io!”, stile Quattrocchi…

Invece questa volta no, non lo dico, e anzi ringrazio per la raggiunta consapevolezza di questa persona, a me cara…

Ha infatti consapevolizzato, dopo mesi di agonia interiore, passando per un periodo di depressione, quello che da più parti le si diceva… Quindi non solo io le cercavo di far capire quel suo lato ombra, ma davvero tante altre persone.

Però a volte… a volte… non vogliamo sentire chi ci sta vicino… e sentiamo di più, o ci arrivano meglio, magari i messaggi degli estranei: un terapeuta, magari un oroscopo azzeccato, come anche un articolo letto “a caso” su internet. Perché, forse, pensiamo, loro non sono nel giudizio, invece chi mi conosce mi sta dicendo quelle cose “brutte”, che non voglio sentire, perché conoscono il mio vissuto, e mi stanno giudicando, per cui mi chiudo a riccio, e preferiamo non sentire … piuttosto che aprire gli occhi del cuore.

Quindi, se abbiamo la fortuna di avere accanto delle persone che ci amano, a prescindere dai nostri lati ombra, e a prescindere da quello che ci dicono di brutto, prendiamoci del tempo per consapevolizzare queste cose che, secondo la nostra coscienza sono “brutte”, queste persone ci stanno dicendo.

Possiamo fare finta quanto vogliamo, ma l’anima prima o poi ci manderà dei segnali, forti, tanto quanto la nostra sordità. A questa persona a me cara ha fatto giungere dei problemi al cuore, quindi fate voi…

Prima i nostri angeli ci mandano dei segnali chiari, attraverso appunto le persone vicine, le canzoni, gli articoli che leggiamo, le intuizioni.. Ma se non saremo pronti, se ci volteremo dall’altra parte disconoscendo quanto ci si dice.. rallenteremo il percorso del risveglio, fino all’ultimo forte segnale.

E allora ringraziamo questi segnali, anche se non così facili da elaborare.

E ringraziamo le persone che ci sostengono.

E gli angeli.

Siamo così amati, così perfetti, così vicini.. che solo sfiorare questo pensiero, il cuore esonda di gratitudine.

Oggi, giornata importante, fondamentale, per il Risveglio, mi auguro che la consapevolezza collettiva faccia un balzo in avanti, verso l’Unità, l’Amore, la Speranza.

Siamo pronti.

Cerimonia Luna Nuova in 9 fasi

luna nuovaCome tanti, sono molto sensibile alla luna e stamattina ho cercato su internet cosa fare per celebrare la Luna Nuova che da noi in Italia capita proprio oggi. Quello che segue è una lista di cose che non vedo l’ora di fare, e le condivido per chi avesse piacere di collegarsi alle energie feminine lunari di oggi.

  1. Preparazione: pulisci te stessa (con doccia/bagno di sale, ascolto in piena consapevolezza di musica sacra (*) e pulizia di tutto il corpo con incenso di salvia bianca o simili) e il luogo in cui terrai la cerimonia (con incenso di salvia bianca o simili)
  2. Usa degli oggetti che facciano riferimento ai quattro elementi:
    • una piuma o l’incenso per l’aria,
    • una conchiglia o una ciotola d’acqua per l’acqua,
    • una pietra o una manciata di terriccio per la terra
    • una candela (bianca o argentata per rappresentare la Luna) per il fuoco.
  3. Fai una “lista della gratitudine” per tutto ciò che hai già ottenuto
  4. Decidi le intenzioni della cerimonia. Il momento della Luna nuova è perfetto per sancire un nuovo inizio, trovare un nuovo amore, cominciare a guarire o rinnovare l’impegno nei confronti di una vecchia decisione. Scrivi qualche parola o frase che rifletta ciò che speri di ottenere con il rito
  5. Affermazioni: recita le tue intenzioni
  6. Pratica la meditazione della Luna Nuova: https://youtu.be/UB6IzOmYb9A
  7. Esegui un atto simbolico: 
    • Se vuoi trovare l’amore, metti della lavanda e del quarzo rosa in un sacchetto insieme a una descrizione del partner ideale. Scrivi anche il tuo desiderio e inseriscilo nel sacchetto.
    • Se vuoi lasciare andare qualcosa o qualcuno, scrivi su un foglio e quindi brucialo
    • Se vuoi bloccare una situazione o qualcuno che ti nuoce, scrivi su un foglio e ponilo nel congelatore
  8. Ringrazia le energie della natura, gli Angeli e il Signore e vedi I tuoi desideri e richieste esaudite.

Grazie Signore, grazie con tutto il mio cuore, con tutto il mio pensiero, con tutta la mia anima e con tutto il mio spirito, grazie ❤ ❤ ❤ 

Per la musica sacra (*) consiglio queste playlist su Youtube:

Pazienza, non solo verso se stessi

Poco fa ho avuto un flash.

Mi è venuto in mente di quanto sono rimasta incredula e incapace di comprendere, quando, 2 anni fa almeno, un terapeuta che stavo vedendo mi disse questa cosa semplice:

“tu non sei questo corpo… la tua anima, è molto molto di più, il tuo corpo non è che una crosta della tua anima…”

Un concetto talmente semplice, talmente potente, ma che non ero ancora in grado di integrare nella mia coscienza.

Ricordo che rimasi stordita per parecchio tempo, non ci arrivavo, ma ero consapevole, inconsciamente, che quella era una nozione che conoscevo, nel profondo, ma che in qualche modo non riuscivo a fare mia, in quel particolare momento della mia vita.

Ora è tutto più chiaro, ma mi sono resa conto che io, ed altre persone vicine a me che sono nel percorso del Risveglio, non si ricordano di questi momenti di spaesamento passati anche solo recentemente.

Il problema sorge quando ci confrontiamo con le tante persone vicine a noi che sono ancora nel buio della mente razionale.

Mi sta capitando infatti con la mia mamma. Purtroppo un suo fratello, la sua anima almeno, ha scelto di vivere il dolore e il trauma del tumore maligno. Io e le mie sorelle siamo in pace con questo concetto, cosa che non è per nulla così per lei. Anzi, lei soffre quando mostriamo questa che definisce freddezza, pensa che noi non soffriamo per questa malattia grave di nostro zio.

E quando le parliamo di anima che ha già scelto questo percorso, lei ci guarda con gli occhioni di un bambino che non capisce… lo stesso sguardo che probabilmente ho avuto io quando quel terapeuta mi parlò di “crosta” e “anima”.

E’ un momento molto particolare, e ne siamo coscienti. Ma forse è meglio tenere a mente che non tutti sono in grado ancora di recepire queste informazioni. Non so, sinceramente, cosa sia meglio, ma forse è meglio rispettare il cammino altrui, mostrare compassione, pazienza, e amore tanto tanto amore. E’ dura, non dico di no. Vedere soffrire mia madre per una cosa che io so, dentro di me, che non è così… che la sofferenza che prova è illusione… mi fa rabbia, certe volte, e esce in me la voglia di scuoterla per risvegliarla. Ma non funziona così.. ognuno ha il suo tempo…