Cerimonia Luna Nuova in 9 fasi

luna nuovaCome tanti, sono molto sensibile alla luna e stamattina ho cercato su internet cosa fare per celebrare la Luna Nuova che da noi in Italia capita proprio oggi. Quello che segue è una lista di cose che non vedo l’ora di fare, e le condivido per chi avesse piacere di collegarsi alle energie feminine lunari di oggi.

  1. Preparazione: pulisci te stessa (con doccia/bagno di sale, ascolto in piena consapevolezza di musica sacra (*) e pulizia di tutto il corpo con incenso di salvia bianca o simili) e il luogo in cui terrai la cerimonia (con incenso di salvia bianca o simili)
  2. Usa degli oggetti che facciano riferimento ai quattro elementi:
    • una piuma o l’incenso per l’aria,
    • una conchiglia o una ciotola d’acqua per l’acqua,
    • una pietra o una manciata di terriccio per la terra
    • una candela (bianca o argentata per rappresentare la Luna) per il fuoco.
  3. Fai una “lista della gratitudine” per tutto ciò che hai già ottenuto
  4. Decidi le intenzioni della cerimonia. Il momento della Luna nuova è perfetto per sancire un nuovo inizio, trovare un nuovo amore, cominciare a guarire o rinnovare l’impegno nei confronti di una vecchia decisione. Scrivi qualche parola o frase che rifletta ciò che speri di ottenere con il rito
  5. Affermazioni: recita le tue intenzioni
  6. Pratica la meditazione della Luna Nuova: https://youtu.be/UB6IzOmYb9A
  7. Esegui un atto simbolico: 
    • Se vuoi trovare l’amore, metti della lavanda e del quarzo rosa in un sacchetto insieme a una descrizione del partner ideale. Scrivi anche il tuo desiderio e inseriscilo nel sacchetto.
    • Se vuoi lasciare andare qualcosa o qualcuno, scrivi su un foglio e quindi brucialo
    • Se vuoi bloccare una situazione o qualcuno che ti nuoce, scrivi su un foglio e ponilo nel congelatore
  8. Ringrazia le energie della natura, gli Angeli e il Signore e vedi I tuoi desideri e richieste esaudite.

Grazie Signore, grazie con tutto il mio cuore, con tutto il mio pensiero, con tutta la mia anima e con tutto il mio spirito, grazie ❤ ❤ ❤ 

Per la musica sacra (*) consiglio queste playlist su Youtube:

Se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto

E’ questa una frase che ho trovato su “Conversazioni con Dio”, libro blasonato degli ultimi anni e commerciale che avevo scansato un anno fa, ma che oggi mi sono ritrovata a leggere, ritrovando molti concetti utili, interessanti e quasi necessari da sapere.

interioritàCome questo, del titolo: se non mi dirigo verso l’interiorità, non vado in nessun posto.

Io l’ho vissuto in prima persona. Fino a che non facevo altro che andare come un uccellino di fiore in frutto, cercando il dolce in tutto quello che facevo, ero lì a sprecare le mie energie, il mio tempo, anche i miei soldi. Fino a quando quell’uccellino non è caduto da un ramo e s’è fatto male, e lì ha capito che doveva chiudersi in se stesso e analizzarsi un pò, con l’aiuto del Divino che è sempre con noi.

E qui la meditazione è essenziale… esistono credo migliaia di modi diversi di fare meditazione, alcune sono brevettate, vedi la vipassana che chissà cosa si fa di particolare.. il fine comunque è sempre quello:

  • zittire la mente
  • riconnettersi con il Dio che c’è in noi

Fatelo come volete, ma fatelo. Solo così riceveremo intuizioni ed aiuto per il nostro bene massimo. Perchè solo così i messaggi veri e reali, diretti a noi, arriveranno al nostro cuore, senza le interferenze della mente.

Io riporto tutti i lunedì le carte di Doreen Virtue, ma non possono queste essere la base della nostra vita spirituale. Devono essere piuttosto la partenza, ma poi il lavoro interiore nostro deve proseguire, e deve essere quello più preponderante. Cercare altri messaggi, in altrettanti guru che, col cuore, ci mandano quello che sentono, non ci aiuterà a progredire. Fino a quando non cercheremo il nostro silenzio, il nostro io interiore, o chiamatelo come volete.

Avrei voluto finire con un video di youtube di una meditazione che consideravo carina, ma era una meditazione che era carina per me, non per il singolo tu che leggi. Quindi tu che leggi, vai su youtube, e trova la meditazione che fa per te: potrebbe essere una musica rilassante, un mantra ripetuto, le vibrazioni di campane tibetane, una meditazione guidata, degli angeli, delle fate, dei fiori, ce ne sono centinaia! Segui il tuo istinto e vai! Cerca la tua interiorità! Riconnettiti con Dio!

umiltà e presunzione

Sono a casa e leggo libri, di aggiornare il curriculum non ho voglia, guardo le poche offerte di lavoro con ironia e disprezzo… mi chiamerà mai nessuno… ho fatto il terzo simbolo al lavoro, e per tutta risposta sono stata mandata a casa… perchè dovrei trovare un altro lavoro, un altro ufficio, con le stesse medesime faccende e stessi problemi di prima? Quanta presunzione… arroganza

Ho 3 libri che pezzo dopo pezzo leggo, ma mi fermo sono concetti forti, importanti, non basta leggerli devo farli miei in qualche modo.. uno di questi libri l’ho trovato in biblioteca, non c’ero mai stata e appena entrata ho giracchiato e sono finita nella parte relativa alle religioni e prendo a vedere Dalai Lama, buddismo, tante altre cose e poi uno che mi salta all’occhio “I maestri e il sentiero” di Charles W.Leadbeater, un autore  che ha conosciuto H.P.Blavastky e fatto parte dei fondatori, credo, del movimento teosofico, nominato spesso da Giuditta Dembech nei suoi libri per spiegare i vari concetti spirituali che conosciamo..
Un altro libro che mi diede il maestro di tai chi si chiama “Ora sta a voi” di un lama tibetano, Dzigar Kongrul, che spiega tanti concetti.. uno di questi calza a pennello con il periodaccio che sto passando.. e che ho fatto mio, me lo ripeto per farmi forza.. ovvero che i momenti bui, i momenti di sofferenza e dolore, potrà sembrare scontato, ma dirselo mentre si sta proprio lì non lo è, ebbene questi momenti sono da apprezzare perchè è qui che si fonda la umiltànostra umiltà, e si scalfisce in profondità la nostra arroganza e presunzione. Sì, presunzione, di essere speciali, di essere sempre al centro di tutto e tutti. IO IO IO MIO MIO MIO ME ME ME. Pensiamoci, lo facciamo sempre. Io stessa sono sempre a scrivere di me stessa. Presuntuosa, fino al punto di scriverlo.
Pecco di mancanza d’umiltà. Me ne sono accorta, ne ho la consapevolezza, e l’ho raggiunta in questi giorni. E giusto ora, leggo in un altro libro “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè” che i dolori al ns corpo sono sintomi di dolori interiori. E le ginocchia, per cui sento dei dolori da qualche tempo, sono l’articolazione dell’umiltà, servono a piegarsi.. ho quindi davvero problemi con l’umiltà…
Ebbene quindi questi giorni di buio mi servono, sono questi giorni che mi devono riportare a un gradino, forse due tre o anche cento in basso rispetto a dove mi credo di essere. Il maestro di tai chi lo sapeva, e forse per questo mi trattò come mi trattò. Del resto, sempre questo lama tibetano scrive che è compito dei maestri mettere a nudo i punti dolenti, solo così si può piegare la presunzione.
Questo io egoico che sta sempre con noi, non dobbiamo controllarlo, ma dobbiamo lasciarlo stare, ci viene consigliato.. i pensieri sono insostanziali e fuggevoli.. dovremmo guardare questi pensieri con onestà e senza giudizi.. e dovremmo prenderci con autoironia…
Per abbassare la presunzione ci scrive il lama tibetano dobbiamo ricordarci che siamo ciò che siamo, persone splendide con tutta la fortuna di avere ed essere ciò che siamo ed abbiamo, grazie a ciò che abbiamo fatto nelle nostre vite precedenti. Inoltre dobbiamo ricordarci che è la nostra ricchezza interna la nostra natura fondamentale: questo accresce il nostro apprezzamento e soddisfazione, così da abbassare la presunzione nonchè l’insicurezza in noi stessi.
Spendo il mio tempo in meditazione. Chiedo un aiuto per diminuire questa presunzione e per contro aumentare l’umiltà. Ascolto l’OM MANI PADME OM, qui spiegato splendidamente il suo significato.